Adempimenti giuridici, tutte le prossime scadenze

Con l’arrivo dell’estate, per molte associazioni inizia anche uno dei periodi più intensi dell’anno sul piano amministrativo. Bilanci da approvare, aggiornamenti al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), rendicontazioni, comunicazioni obbligatorie e gestione del 5×1000: gli adempimenti si concentrano soprattutto entro la fine di giugno.
Per aiutare enti e volontari a orientarsi, ecco un riepilogo pratico delle principali scadenze da tenere sotto controllo nei prossimi mesi.

 

 

Le principali scadenze di fine giugno

 

Deposito del bilancio nel RUNTS

Per tutti gli enti del Terzo settore (ETS), il bilancio deve essere depositato nel RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio annuale. Per gli enti che chiudono il bilancio al 31 dicembre nel 2026 il termine cade quindi il 29 giugno. Con tale operazione devono essere depositati o unitamente al bilancio o come “Altro documento” separato anche gli eventuali rendiconti delle raccolte fondi occasionali redatti sui modelli ministeriali previsti dal DM 5 marzo 2020, mentre non è obbligatorio depositare il verbale di assemblea.

 

Bilancio sociale per enti sopra il milione di Euro

Gli ETS con entrate superiori a un milione di Euro devono inoltre depositare il bilancio sociale nel RUNTS e pubblicarlo nel proprio sito internet. Il documento deve essere redatto secondo le Linee guida ministeriali.
Il RUNTS verifica regolarmente l’avvenuto deposito dei documenti e in caso di mancato invio, l’ente riceve un sollecito per mettersi in regola. Il consiglio pratico è di effettuare un controllo finale per evitare eventuali dimenticanze, anche con il supporto dell’approfondimento di CSV “Bilancio associativo, quale è l’errore più frequente?”.
Si raccomanda inoltre di evitare di accedere a effettuare tali operazioni negli ultimi giorni di giugno per evitare di accedere alla piattaforma RUNTS sovraccaricata.

 

Novità: aggiornamento dati RUNTS con scadenza 30 giugno per tutti gli ETS

A partire da quest’anno come disciplinato dal decreto ministeriale n. 2/2026, che ha apportato alcune modifiche al decreto ministeriale 106/2020, cioè il provvedimento che disciplina il funzionamento del RUNTS, è stata introdotta una importante novità sull’aggiornamento dei dati dell’ETS nella piattaforma. Tutti gli ETS iscritti infatti dovranno aggiornare entro il 30 giugno il numero dei soci, dei volontari e dei lavoratori, con riferimento alla data del 31 dicembre 2025 se variati, con la funzionalità “Variazione dati” e non più, come era in precedenza, solo le organizzazioni di Volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale (APS).
È possibile avere supporto dal CSV di Vrona in tutte queste procedure nel RUNTS con la partecipazione al webinar “Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) – Laboratorio pratico”, prossima data 10 giugno 2026 e con l’accesso al servizio “Sportello RUNTS” (iscrizioni in area riservata, cliccando nel box “Eventi”, è possibile trovare tutte le date disponibili).

 

Altri adempimenti sulla trasparenza entro il 30 giugno

  • Tutte le associazioni che hanno ricevuto nel corso del 2025 contributi o vantaggi economici pari o superiori a 10.000 Euro da parte dell’ente pubblico, hanno l’obbligo di pubblicare nel proprio sito o portale digitale un rendiconto dei contributi e dei vantaggi percepiti (L. 124/2017).
  • Se l’associazione ha entrate superiori a 100.000 Euro, deve pubblicare nel proprio sito eventuali emolumenti, compensi e rimborsi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati (art. 14 D.lgs. 117/17). Pur non prevedendo il Codice del Terzo Settore un termine, si consiglia di farlo entro il 30 giugno per allinearlo ad altri adempimenti.

 

Le scadenze variabili durante l’anno 

Entro 30 giorni dalla variazione, l’ente di Terzo settore aggiorna il RUNTS con la funzionalità “Variazione dati”, se vengono modificati i seguenti dati:

  • denominazione, contatti, sede, forma giuridica
  • apertura partita IVA
  • attività di interesse generale effettivamente esercitate
  • previsione statutaria dell’esercizio di eventuali attività diverse
  • soggetti cui l’ente eventualmente aderisce
  • generalità del rappresentante legale e degli altri titolari delle cariche sociali se delle date di nomina o di rinnovo
  • modifiche statutarie
  • deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, scioglimento
  • comunicazione di perdita o del riacquisto della qualifica di ente non commerciale entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio relativo al periodo d’imposta nel quale tale mutamento di qualifica si è verificato
  • per ODV e APS e reti associative riduzione del numero minimo soci (artt.32, 35 e 41 D.lgs 117/17).

Se ad esempio di recente l’associazione ha rinnovato l’elezione del consiglio direttivo, l’ente è tenuti ad aggiornare questi dati entro 30 giorni nel RUNTS, anche semplicemente la data di rinnovo della nomina di una persona che era già inserito come componente organo di amministrazione. Su questa operazione è possibile consultare un pratico videotutorial per aggiornare il RUNTS.

 

Comunicazione dei dati dei donatori continuativi e novità dal 2027

Se l’associazione ha avuto entrate superiori a 220.00 Euro nell’anno 2024, entro il 16 marzo 2026 doveva comunicare i codici fiscali (se disponibili) dei donatori continuativi del 2025 alla Agenzia delle Entrate. Riproponiamo questa data ormai scaduta, per dare un quadro annuale di tutte le scadenze. La novità è che dal 2026, quindi per la comunicazione che dovrà essere fatta entro il 16 marzo 2027, tale obbligo viene esteso a tutti gli ETS a prescindere dal livello di entrate. Si consiglia quindi alle associazioni di avere cura, nel corso del 2026, di tenere tracciati i dati dei donatori continuativi persone fisiche e si forniranno approfondimenti in merito prima della scadenza del 2027.

 

Rendicontazione del contributo del 5X1000 

Per chi ha ricevuto il contributo del 5X1000, di qualunque entità esso sia, la scadenza è di 12 mesi dalla data di percezione per rendicontarlo esclusivamente su modelli ministeriali. Insieme al rendiconto su modello ministeriale, l’ente deve elaborare una relazione illustrativa e un elenco dei giustificativi di spesa. Solo gli enti che ricevono una cifra superiore a 20.000 Euro devono anche trasmettere il rendiconto al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, entro i 30 giorni successivi al termine ultimo per la rendicontazione e entro 60 giorni dallo stesso termine, pubblicare sul proprio sito istituzionale il rendiconto dandone apposita comunicazione al Ministero entro i successivi sette giorni. In questa pagina del sito è possibile approfondire il tema del 5×1000.

 

 

Supporto dal CSV

 

Come sopra indicato, si ricorda che è possibile partecipare a uno dei webinar “Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) – Laboratorio pratico” che teniamo periodicamente online per capire, in un incontro pratico e di accompagnamento, come si deposita il bilancio nel RUNTS e come si effettuano le altre operazioni utili di aggiornamento nel RUNTS e che se dopo il laboratorio pratico si dovesse necessitare di un accompagnamento specifico per l’invio delle istanze di variazione o deposito bilancio, è possibile iscriversi con le proprie credenziali personali allo “Sportello RUNTS”, che si tiene in presenza presso i nostri uffici, e le cui date sono disponibili per ogni mese in area riservata, box “Eventi” (unitamente alle altre iniziative).

 

Se è necessario un supporto o un chiarimento in materia giuridico amministrativa, è possibile inviare una richiesta di consulenza accedendo dalla medesima area riservata con le credenziali associative, con le modalità descritte nei documenti Carta dei destinatari dei servizi e delle opportunità, Regolamento di accesso ai servizi e alle opportunità e servizi a contributo 2026 presenti sul sito istituzionale.

 

 

Per informazioni

CSV di Verona – Ufficio Consulenze
Elena D’Alessandro consulenze@csv.verona.it