Come funziona il 5×1000


Che cos’è il 5x1000, perché serve alle associazioni e ai cittadini

Il 5×1000 è una quota percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che lo Stato Italiano ripartisce tra gli enti di ricerca scientifica, le organizzazioni non profit e gli enti del Terzo settore che svolgono attività di utilità sociale. La destinazione del 5×1000 non è dunque una tassazione aggiuntiva del contribuente, ma una piccola e pur significativa parte della tassazione IRPEF che se non destinata rimane nelle casse dello Stato. È una misura distinta sia dall’8X1000 destinato alle confessioni religiose, sia dal 2X1000 riservato ai partiti politici, ed è con queste due misure compatibile ovvero il contribuente, al momento della dichiarazione dei redditi, può scegliere la destinazione di tutte tre.

Con il 5x1000 da una parte il cittadino può scegliere a che attività di utilità sociale destinare il tributo, quindi il suo sostegno; dall’altra l’ente di Terzo settore può godere di un supporto economico aggiuntivo.


Come accedere al 5x1000

Per ottenere il 5X1000, le organizzazioni devono necessariamente essere iscritte negli elenchi permanenti pubblicati nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Gli elenchi vengono aggiornati annualmente, con la possibilità di accreditarsi per i nuovi enti.
Con la Legge di stabilità 2015 questo strumento è divenuto infatti Legge dello Stato: non viene più previsto di anno in anno dalle singole finanziarie.
Tutta la modulistica e le specifiche sui passaggi per accedere al Cinque per mille, si possono trovare nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.


Requisiti per l’iscrizione negli elenchi del 5x1000

Per iscriversi negli elenchi del 5X1000 è necessario rientrare in una delle categorie individuate dalla norma:
ONLUS iscritte alla Anagrafe delle ONLUS;
ONLUS di diritto (organizzazioni di volontariato iscritte al Registro regionale L.266/91, ONG iscritte, cooperative iscritte);
associazioni di promozione sociale iscritte;
associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori ONLUS;
enti per la ricerca scientifica, sanitaria e universitaria;
enti per le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi CONI con attività di utilità sociale;
Comuni che lo richiedano per finalità sociali.

Con l’entrata in vigore definitiva del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, le categorie di enti che possono iscriversi sono:
enti del Terzo settore iscritti;
enti di ricerca scientifica/sanitaria e università;
associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi CONI con rilevante attività di interesse sociale.



Come iscriversi al 5x1000

I passaggi da effettuarsi per l’accreditamento negli elenchi dei beneficiari del 5X1000 sono i seguenti: va effettuata l’iscrizione all’apposito elenco dell’Agenzia delle Entrate entro il 7 maggio (o se giorno festivo, il giorno successivo), quindi va inviata la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante dell’associazione che confermi il possesso dei requisiti alla Direzione regionale delle Entrate competente entro il 30 giugno (o se giorno festivo, il giorno successivo). I modelli, e i termini iniziali da cui è possibile inviare i moduli, vengono pubblicati annualmente dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito web e regolarmente diffusi dal CSV sul proprio sito istituzionale con apposita notizia.
Dal 2017 la procedura per iscriversi non va ripetuta annualmente, ma è sufficiente che venga attuata una volta sola per entrare negli elenchi permanenti dei beneficiari del contributo, a patto che non cambiano i requisiti sostanziali dell’ente.


Come avere il 5x1000 dai contribuenti

Una volta effettuata l’iscrizione, è importante che l’ente faccia promozione dell’opportunità di destinare il 5x1000 alla propria realtà, ricordando di comunicare il Codice Fiscale della propria realtà.

Il 5x1000 è un’attestazione di fiducia che il singolo cittadino fa nei confronti dell’associazione, perché premia il buon operato, la causa, le attività realizzate a sostegno dei singoli e del territorio. Per raccogliere questa stima è importante comunicare bene il proprio valore, ciò che si realizza, oltre al Codice Fiscale che il contribuente dovrà inserire nella propria dichiarazione dei redditi.


In quali casi si è tenuti a rendicontare e perché, scarica i moduli pronti all’uso

Se hai ottenuto il 5x1000, la legge prevede l’obbligo di rendicontare il contributo ricevuto entro 12 mesi, a prescindere dall’importo. Qui puoi trovare i modelli per la rendicontazione pronti all’uso. Puoi scaricarli gratuitamente effettuando il login.



Qui trovi: Formulari utili per il rendiconto del 5x1000

Se ritieni di aver bisogno di una consulenza tarata sulle tue specifiche necessità, puoi contattare la nostra area consulenze consulenze@csv.verona.it dopo aver visionato la Carta dei Servizi e delle Opportunità.

Oppure verifica sul calendario eventi se è già disponibile la data della formazione che annualmente il CSV tiene su questo tema nel periodo più utile per questi adempimenti, fra marzo e aprile.