Rendiconto per associazione e bilancio sociale


Che cosa significa “rendicontazione” per un’associazione? Perché rendicontare?

Rendicontare significa rendere conto pubblicamente delle proprie attività economiche e sociali, farlo permette di aumentare la propria credibilità rispetto a tutti coloro che per vari motivi entrano in contatto con l’associazione, per stabilire un rapporto di collaborazione, fare una donazione, diventarne volontari. Aumenta la credibilità perché si spiega loro, in modo trasparente, come vengono acquisite entrate economiche, come vengono spese le risorse e soprattutto cosa viene realizzato dall’associazione per la buona causa per cui opera.


Visto il significato di rendicontare, vediamo qualche esempio di rendicontazione

I documenti di rendicontazione possono essere l’inventario, il bilancio economico finanziario, il bilancio sociale, il rendiconto del 5x1000 o delle raccolte fondi oppure il rendiconto di contributi pubblici.


Chi deve redigere i documenti di rendicontazione o il bilancio sociale?

Alcuni tipi di rendicontazione sono obbligatori, come ad esempio, l’obbligo per tutti gli enti, con diverse modalità, di redigere un bilancio che fornisca un prospetto veritiero delle entrate e delle uscite dell’amministrazione dell’associazione. È obbligatorio anche il rendiconto per tutti gli enti che organizzano degli eventi di raccolta fondi, da farsi per il singolo evento e da inserire nei documenti di bilancio e tenere agli atti. Anche i bilanci sociali possono essere obbligatori, ad esempio, a partire dal 2020, per gli enti di Terzo settore (ETS) con entrate superiori a un milione di Euro annuo, per le imprese sociali e i CSV, indipendentemente dalle entrate (D. Lgs. 117/17, Codice del Terzo Settore e linee guida in allegato decreto).


Perché fare il bilancio sociale?

Per la maggior parte delle realtà del Terzo settore, il bilancio sociale non è obbligatorio ma, essendo un documento di rendicontazione, trasparenza e comunicazione, è preziosissimo come strumento strategico per l’organizzazione dell’associazione stessa e importante per comunicare i risultati ai propri stakeholder ovvero a coloro che hanno un interesse con l’associazione. Inoltre, perché la rendicontazione economica finanziaria sia davvero trasparente, deve essere accompagnata da una efficace rendicontazione sociale che la completi e arricchisca, descrivendo il valore di ciò che l’ente è riuscito a fare sul territorio. Un trucco per rendere il bilancio sociale ancora più utile, è tenerlo a portata di mano quando l’associazione vuole redigere un comunicato stampa dedicato alla sensibilizzazione dei propri temi, da diffondere alle testate: utilizzare qualche dato dall’operato della propria associazione può sempre essere una buona idea.


Per obbligo di legge o per sfruttare le opportunità che offre, come si realizza una rendicontazione?

Per quanto riguarda la rendicontazione economica, i modelli contabili sono spesso imposti e definiti. All’ente viene richiesto soprattutto di tenere in ordine i documenti contabili, di conservare i giustificativi (in modo da consentire con agilità un eventuale controllo dati) e di rispettare i princìpi fondamentali del bilancio nelle singole operazioni contabili: registrazioni chiare e univoche, ordine cronologico e contabilizzazioni veritiere e corrette.


Come si scrive un bilancio sociale?

Per quanto riguarda la rendicontazione sociale, invece, pur essendovi dei princìpi e degli schemi comuni, un suggerimento per fare il bilancio sociale è quello di riflettere sul contenuto ponendosi le domande “cosa voglio raccontare della mia associazione”, “cosa voglio mettere in evidenza”, raccogliendo ed elaborando così i dati sociali ovvero, ad esempio, le ore di volontariato impiegate, i partner coinvolti, le attività svolte e rispetto a quale obiettivo, sempre nel rispetto di criteri di veridicità e chiarezza. In questa riflessione, è inoltre utile tenere presente quali stakeholder leggeranno la rendicontazione, cosa potrà essere utile sapere per loro: immedesimarsi in chi legge può aiutare a capire se per i nostri differenti lettori il documento sarà significativo e utile, non solo alla comprensione, ma anche alla possibilità di attivarsi a nostro favore.


Cerchi una guida o suggerimenti per fare il rendiconto dell’associazione?

Idee e spunti per realizzarla sono proposti nella pubblicazione Rendiconto per associazione e bilancio sociale, con utili strumenti per poter concretamente operare, come tabelle guida. Puoi scaricare gratuitamente la pubblicazione effettuando il login nell’area riservata. Clicca nel box “Consulenze”.
Se ritieni di averne bisogno, da qui potrai richiedere una consulenza, dopo aver visionato la Carta dei Servizi e delle Opportunità.




Se invece ti servono modelli già pronti da compilare e/o adattare a seconda delle esigenze, li puoi reperire gratuitamente in www.meritafiducia.it, il sito e registro online delle organizzazioni di volontariato veronesi certificate Merita Fiducia® , marchio etico promosso dal CSV di Verona. Il materiale è reperibile in questo sito poiché alla base della certificazione è la capacità di rendicontare la propria attività da un punto di vista economico e sociale, e di documentare le raccolte fondi in modo trasparente.



Qui trovi:
Formulari utili per la tua associazione o ente del Terzo settore:
Scheda contenuti minimi - Relazione di accompagnamento al bilancio
Scheda contenuti minimi - Relazione sociale base
Scheda contenuti minimi - Bilancio sociale


Se vuoi fare un passo in più, ampliare le tue conoscenze sulla rendicontazione, valutare la possibilità di certificare la tua associazione e il suo operato, puoi farti un’idea nel sito www.meritafiducia.it.