Uno speciale passaporto per girare la Lessinia, conoscerne palmo a palmo paesaggio, attività, odori e sapori. Un nuovo strumento non per tracciare confini ma, al contrario, per lasciare libero il passaggio alla conoscenza – reale e consapevole – dell’altopiano lessino e della sua economia.
Il Passaporto degli Agricammini è infatti una speciale credenziale cartacea interamente dedicata al turismo rurale, alla sostenibilità e alle eccellenze gastronomiche. Si tratta di un’iniziativa pensata da GAStrònomi – Gruppo di acquisto solidale nato per sostenere e fare rete con le aziende rurali del territorio – a sostegno di R.A.D.ICI, Rete Agroalimentare per la Difesa dell’Identità, del Cibo e dell’Innovazione; progetto promosso da COPAGRI per valorizzare la Lessinia attraverso le sue aziende agricole, i suoi allevatori e i custodi del territorio.
A ogni escursione in calendario di Agricammini viene “bollato” e decine di persone stanno già collezionando timbri sul proprio passaporto. Non solo. I soci che collezioneranno più escursioni riceveranno premi enogastronomici.
«In sintesi, è un modo leggero, divertente ma profondo per certificare il proprio impegno nel viaggiare lento, sostenendo attivamente l’economia agricola locale e portandosi a casa un pezzetto di storia del territorio. Il progetto di questi speciali cammini è infatti un’iniziativa lodevole che punta dritta nella direzione in cui anche noi siamo impegnati», spiega Giuliano Menegazzi, presidente di GAStrònomi, associazione regolarmente iscritta al RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e che collabora inoltre con l’Università di Verona, la comunità SlowFood per la salvaguardia della biodiversità della Lessinia e l’associazione per la promozione e la tutela della Pecora Brogna: aderire è semplice e a portata di click www.gastronomi.lessiniaradici.it.
Il progetto “Agricammini, Persone, paesaggi e prodotti che raccontano storie” nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio rurale della Lessinia attraverso esperienze di interpretazione ambientale che mettono in relazione paesaggi, persone e produzioni agricole locali. I tre elementi che danno il nome al progetto rappresentano le componenti fondamentali dell’esperienza. «Agricammini non propone semplicemente escursioni o visite aziendali, ma percorsi esperienziali nei quali il cammino diventa uno strumento di conoscenza e di scoperta delle relazioni profonde che legano ambiente, cultura e attività produttive», spiega Letizia Filippini di R.A.D.I.C.I.
I primi due appuntamenti sono andati sold out. Le prossime date sono: 7 agosto alle 17.00 a La Casara dei Boracia; 12 settembre ore 15.00 a I Santini; 19 settembre alle 9.00 a Le Coste; 7 novembre, 9.30, a La Brasa Cuerta: 12 dicembre ore 14.30 a Malga Cime. Per aderire: www.eventbrite.it. Durante le camminate, lungo un percorso di 6 – 8 km circa, i partecipanti vengono accompagnati alla scoperta degli elementi caratterizzanti il paesaggio: la geologia, i prati e pascoli, i boschi, le contrade storiche, le attività agricole e le tradizioni che hanno modellato il territorio nel corso del tempo. L’esperienza coinvolge un’azienda agricola, dove il racconto del paesaggio incontra il racconto delle persone che lo vivono. Gli agricoltori diventano così protagonisti della narrazione. Nell’ambito del progetto saranno organizzati 15 Agricammini. Gli eventi sono aperti fino a un massimo di 40 persone e sono presenti due guide ambientali escursionistiche specializzate in interpretazione del patrimonio.
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