INCONTRO – Utopie concrete. Volontariato, la forma più politica dell’immaginazione
Immaginare un futuro diverso non basta: bisogna praticarlo, insieme.
Senso di appartenenza, corresponsabilità, democrazia e potere collettivo, sono gli ingredienti per ridisegnare il presente e presidiare futuro e diritti. Un’altra società è possibile, in piccola parte, quando esiste qualcuno che scelga di impegnarsi.
Verona, Capitale Italiana del Volontariato 2027, inizia a prepararsi all’anno che l’attende.
Dopo l’avvio al processo partecipato con una prima raccolta di proposte di attivazione, il percorso procede incontrando a tu per tu volontari, attivisti, cittadinanza attiva e chiunque ne abbia voglia in un momento propedeutico all’avventura ormai prossima.
Quello della Capitale è un anno che vuole valorizzare tanto la tradizione solidaristica radicata nel territorio veronese, con gli interventi a favore delle fasce più fragili della popolazione nei settori sociale e sanitario, quanto riconoscere le nuove forme di impegno e partecipazione civica che puntano all’inclusione sociale e alla sostenibilità.
Il valore “politico” del volontariato come presidio di futuro, democrazia, diritti e corresponsabilità, è la linea programmatica delle quattro indicate dal comitato promotori che inaugurerà le iniziative propedeutiche alla Capitale. Il CSV Centro di Servizio per il Volontariato di Verona ha quindi il piacere di invitare a: “Utopie concrete. Volontariato, la forma più politica dell’immaginazione”, giovedì 8 ottobre, alle 20.45 (accesso dalle 20.30).
Per l’occasione, all’iniziativa che si terrà alla Fucina Machiavelli a Verona (via Madonna del Terraglio 10), avremo il piacere di ospitare Maura Gancitano e Andrea Colamedici ideatori di Tlon per una riflessione filosofica. Tlon è infatti un progetto di ricerca e divulgazione culturale e filosofica, il cui nome deriva dal pianeta immaginario creato da Jorge Luis Borges nel racconto contenuto in Finzioni, un mondo fittizio che, a forza di essere pensato, diventa reale. Tlon vuole recuperare il modo originario di fare filosofia attraverso il dialogo e l’incontro umano, mescolando cultura alta e cultura pop, mettendo in connessione l’ambiente accademico con il mondo popolare.
Accesso gratuito fino a esaurimento dei posti a sedere. L’iscrizione, caldamente suggerita, non consente di riservare un posto a sedere, ma permetterà la gestione della sala.
Verona Capitale del Volontariato 2027, a che punto siamo
Nel frattempo sono al lavoro i componenti del comitato d’indirizzo che, durante l’estate, ha visto includere ai già presenti CSV Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, Comune di Verona, Caritas Diocesana Veronese, Forum Terzo Settore Veneto, Fondazione Cariverona, due nuovi componenti: Fondazione Cattolica e Università di Verona. L’ingresso di Fondazione Cattolica conferma l’attenzione alla sostenibilità economica delle iniziative che verranno proposte alla città nel 2027. L’Università aderisce all’iniziativa in coerenza con il proprio piano strategico 2026-28, come Università impegnata nello sviluppo sostenibile, nell’inclusione e nella giustizia sociale.
I ben 83 partner che hanno appoggiato la candidatura, con cui sono state attivate le prime interlocuzioni, avranno modo di contribuire concretamente.
Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027 punta ad essere un progetto inclusivo, che valorizzi volontariato, cittadinanza attiva e partecipazione, a cui enti di Terzo settore, gruppi informali, cittadini, aziende, ordini professionali, scuole, università e altri settori chiave della vita pubblica di Verona possano contribuire.
In questa fase preparatoria, c’è è tempo fino ad ottobre 2026 per far sentire la propria voce, contribuire, e far parte di Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027: per poterlo fare invitiamo a leggere Verona Capitale Italiana del Volontariato 2027, al via il processo partecipato.
Cos’è la Capitale Italiana del Volontariato
L’assegnazione annuale della Capitale Italiana del Volontariato nasce nel 2020 per promuovere la cultura del dono, valorizzare le esperienze virtuose di collaborazione tra enti, associazioni e cittadini, riconoscere il contributo del volontariato allo sviluppo locale e al benessere collettivo.
A renderla riconoscimento annuale è stato CSVnet, Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, che collabora per questa iniziativa con ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana.
Tra gli obiettivi prioritari c’è l’esigenza di sostenere l’idea, nella Riforma del Terzo Settore, di una svolta nei rapporti tra volontariato e in generale ogni tipologia appartenente al Terzo settore e pubblica amministrazione.
Le città già capitali del volontariato sono Bergamo (2022), Trento (2024), Cosenza (2023), Palermo (2025), e Modena attualmente in corso.
Concretamente, la città scelta è chiamata a organizzare un anno di eventi, iniziative, tavoli di lavoro che valorizzino la cultura del dono, le collaborazioni tra enti, associazioni e cittadini, e la capacità delle comunità di rafforzare il proprio tessuto sociale.
Per informazioni
CSV di Verona – capitalevolontariato27@csv.verona.it
Coordinatrice – Cinzia Brentari c.brentari@csv.verona.it
Segreteria organizzativa – Luca Faella info@csv.verona.it
